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La colomba pasquale in origine non aveva canditi, mandorle e zuccherini.

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IL MIO CODICE AMICO: RobertoA314887

La colomba pasquale, di origine milanese ma divenuta ormai il dolce nazionale simbolo della Pasqua, anticamente non aveva zuccherini, canditi, mandorle e pasta di mandorle ma era un dolce essenziale fatto esclusivamente da pochi ingredienti quali farina, uova e lievito.

Una leggenda narra di due colombe che durante la battaglia di Legnano del 29 Maggio 1176 d.C. si posarono sull’altare del Carroccio in segno di buon auspicio, portando così fortuna ai soldati della Compagnia della Morte guidata da Alberto da Giussano, i quali sconfissero l’esercito imperiale di Federico I detto il Barbarossa. Fu proprio in memoria di questa vittoria che venne realizzato un dolce a forma di colomba. Ancora oggi durante la celebrazione annuale del Palio di Legnano vengono liberate delle colombe e i contradaioli leggono nel loro volo la buona o la cattiva sorte.

La battaglia di Legnano di Amos Cassoli

“La battaglia di Legnano” di Amos Cassoli (1832-1891).

Un’altra leggenda racconta invece di un pasticcere pavese che il giorno di Pasqua del 750 d.C. offrì in segno di pace del pane dolce a forma di colomba al re longobardo Alboino, il quale si commosse e smise di assediare la città riportando la serenità.

In ogni caso il dolce pasquale rappresenta una colomba in volo con ali distese e si ispira al diluvio universale descritto nella Bibbia in cui una colomba con un ramoscello di ulivo nel becco volò da Noè in segno di pace.

Ma fu Dino Villani negli anni ’30 con lo slogan “il dolce che sa di primavera” a lanciare sul mercato la colomba Motta che rappresenta la versione che conosciamo e consumiamo oggi.




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