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Le uova di Pasqua erano un dono per la servitù.

Le uova di Pasqua erano un dono per la servitù.

Le uova di Pasqua esistevano già in epoca medievale ed erano un dono che veniva fatto alla servitù per festeggiare la rinascita primaverile della vegetazione. Simboleggiavano dunque l’inizio di un nuovo ciclo di vita.

Ovviamente non si trattava di uova di cioccolato bensì di gallina che venivano cotte e decorate a mano con foglie e fiori. A nobili e aristocratici piacque talmente tanto l’idea che alla corte di Edoardo I d’Inghilterra venne commissionata la realizzazione di uova rivestite d’oro.

Fu il Cristianesimo a reinterpretare questo alimento come simbolo di vita e di resurrezione di Cristo. L’uovo, inoltre, è l’unico alimento completo esistente in natura che contiene tutti gli amminoacidi essenziali necessari all’organismo umano.

L’idea di riempire gusci vuoti di gallina con della cioccolata nacque alla corte del Re Sole Luigi XIV e fu importata in Italia nel 1725 dalla proprietaria di una bottega di Torino: la vedova Giamboni.

Uovo di cioccolato

Il concaggio fu inventato dallo svizzero Rudolph Lindt nel 1879, e solo nel 1920, grazie alla piccola azienda torinese Casa Sartorio, fu possibile realizzare uova di Pasqua di cioccolato come le conosciamo oggi attraverso l’utilizzo dello stampo a cerniera.

Cinque anni dopo venne introdotta la sorpresa che inizialmente consisteva in confetti o animaletti di zucchero fino ad arrivare poi alle celebri costruzioni delle uova Kinder Ferrero.

Come la tradizione vuole, ogni anno a Pasqua ci si divide in veri e propri schieramenti tra coloro che amano le uova di cioccolato bianco, cioccolato al latte o cioccolato fondente (e tutte le possibili varianti!!!). Può essere utile ricordare che l’unico tipo di cioccolato che ha effetti benefici sul nostro organismo è quello fondente.

E voi da che parte state? 🙂


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