L’indivia – Ottobre.

L’indivia, conosciuta anche come insalata belga o cicoria di Bruxelles, fu scoperta intorno alla metà dell’800 proprio da un contadino belga mentre coltivava il proprio orto.

Deriva da una trasformazione delle radici di cicoria selvatica ed ha l’aspetto di un germoglio dalla forma allungata di color bianco crema con sfumature giallognole alle estremità delle foglie. I fiamminghi la chiamano infatti witloof cioè “foglia bianca“. L’assenza di colore è dovuta al fatto di crescere in ambiente privo di luce.

L’indivia appartiene alla famiglia delle Composite e in Europa viene coltivata soprattutto in Italia.

Il sapore tipicamente amarognolo deriva dalla ricca presenza di Vitamina K. Esiste anche una varietà di indivia dolce, di colore rosso, che deriva dall’ incrocio tra indivia bianca e radicchio rosso, tuttavia essa non può essere cotta altrimenti perde questa caratteristica.

Si consiglia di non lasciare in ammollo l’indivia bianca perché accentuerebbe il proprio sapore amaro. A differenza di quella rossa, si può consumare sia cotta che cruda. Per conservala in frigorifero bisogna avvolgerla con un panno umido o chiuderla in un sacchetto di plastica forato, non sopporta invece la congelazione.

Contiene Fosforo, Potassio, Vitamina A, BC e K inoltre ha proprietà aperitiveremineralizzanti e depurative.

Costituita per il 94% da acqua, apporta 18 kcal ogni 100 g così ripartite: 69% Carboidrati (zuccheri), 16% Proteine, 15% Lipidi (grassi).

L’indivia si raccoglie proprio in autunno, quando le radici sono ben sviluppate, e in particolare nel mese di Ottobre.

 

 


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