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Abalone: l’orecchio di Venere protetto dagli...

Abalone: l’orecchio di Venere protetto dagli squali.

L’abalone è conosciuto anche come orecchia di mare e orecchio di Venere per la sua tipica forma simile a un padiglione auricolare. In Sicilia viene chiamato anche “occhio di bue” e si pesca durante i mesi estivi sulla costa Est. Si tratta di un mollusco molto prezioso a rischio estinzione che appartiene alla famiglia degli Aliotidi.

La sua raccolta è molto pericolosa perché vive in acque abitate dagli squali. Non è semplice pescarlo, quando si accorge di essere in pericolo, infatti, aderisce saldamente alla roccia. Il metodo migliore per catturarlo, dunque, è coglierlo di sorpresa o aiutarsi con delle pertiche.

Oggi sono presenti grandi coltivazioni di abalone, soprattutto nel Nord-Ovest della Spagna.

E’ un piatto molto apprezzato dai giapponesi che ne sono anche i principali consumatori, ma l’abalone si può trovare anche nel Mar Mediterraneo oltre che nell’Oceano Pacifico e Indiano.

La conchiglia presenta meravigliose sfumature madreperlacee e viene utilizzata molto in bigiotteria.

Conchiglia di abaloneIn foto: una meravigliosa conchiglia di abalone.

Le carni dell’abalone sono bianche, sode e molto saporite. Per certi versi può ricordare una capasanta di grandi dimensioni o un raviolone. Tuttavia, una volta pescato, il piede si contrae e rimane in questo stato anche dopo essere stato asportato dalla conchiglia, per tale motivo è necessario batterlo prima di consumarlo, sia crudo che cotto. Per fare questa operazione bisogna riporre il piede tra due pezzi di carta forno utilizzando delicatamente un pesta carne.

La cottura ideale per ottenere una consistenza molto tenera è quella rapidissima in padella oppure con pentola a pressione per circa 30 minuti in 500 ml di acqua.

Come tutti i frutti di mare la sua conservazione è molto breve, massimo 2-3 giorni con la conchiglia in frigorifero all’interno di un contenitore coperto con un panno umido. In caso di congelamento senza conchiglia la durata può arrivare a 3 mesi circa.

Si tratta di un mollusco ricchissimo di vitamina B12 che apporta circa 102 Kcal ogni 100 g di prodotto così ripartite: 68 Kcal da Proteine, 24 Kcal da Carboidrati (zuccheri), 10 Kcal da Lipidi (grassi).


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